Passato il sabato a Squadre Enrico ed io ci apprestammo ad affrontare gli individuali, guidati da Mattia, che quel giorno faceva l’arbitro.
Check Shinai, riscaldamento, ed ecco che neanche ce ne accorgiamo, la cerimonia di apertura ha inizio. Lorenzo Zago, così come aveva fatto il giorno prima, spiega a tutti quanto sia importante avere uno shinai in regola, inoltre presenta personalmente la nuova categoria di gare, la under 16 e, dopo i consueti incoraggiamenti, alla fine, i Campionati Italiani Kyu hanno inizio.
Io gareggiavo nella 7° Poule ed Enrico Rossi nella 10°. Entrambi non abbiamo superato le poule, ma ciascuno di noi ha dato davvero del suo meglio. Io cercando di creare le opportunità o di anticipare le mosse dell’avversario facendo buone tecniche (soprattutto do) alle quali mancava poco per essere ippon, come gli arbitri mi hanno poi detto, ed Enrico tirando fuori quella grinta che neanche lui credeva di possedere. Insomma, sconfitti nella corsa alla latta ma vittoriosi in spirito e certi di aver dato prova che i nostri istruttori e sempai desiderano e ci allenano per fare soprattutto un bel kendo.
Ovviamente le competizioni sono andate avanti senza di noi e dagli spalti Enrico ed io abbiamo avuto modo di vedere un Kendo sempre diverso, da quello molto pulito, a quello un pò meno pulito a quello decisamente sporco, arrogante, volgare. Questo vedere, osservare, apprendere con lo sguardo le cose buone, parlandone anche poi con Andrea Morando, (che è dei Nostri ma che è soprattutto Giudice di Gara), è utilissimo, e può dare e dire molto a noi kendoki di basso livello.
Avvicinandosi alle finali il livello del kendo complessivo è migliorato.
Negli Individuali Kyu portano a casa primo e secondo posto due ragazzi di Catania con il loro Kendo decisamente forte anche se magari in certi punti o momenti discutibile, ma caspita, veramente complimenti!
Gli Juniores sono stati dominati da Katsukawa che ha dimostrato che cosa vuol dire Kendo, pochi colpi (mediamente tre a shiai) e due sempre ippon. Pulito, veloce e studiato allo stesso tempo. Complimenti.
La under 16..beh erano in due, complimenti ad entrambi!!!
Fighting Spirit assegnato ad un ragazzo di Roma.
La cerimonia di chiusura, ed i gigeiko con i maestri hanno chiuso l’intensa giornata, positiva per tutti. Concludo questo articolo rinnovando ciò che ha detto Lorenzo Zago.
“Spero di non vedervi il prossimo anno…sarete diventati dei Dan”
A cura di Gianfranco














