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Verona Kachinuki Taikai

Verona Taikai 8

Vuoi già partire? L'alba è ancor lontana.

Era dell'usignolo,

non dell'allodola, il cinguettio

che ha ferito poc'anzi il trepidante

cavo del tuo orecchio.

Così Giulietta apostrofa Romeo nel capolavoro shakespeariano prima della loro fatale separazione.
Mi sono sovvenute queste parole perché in effetti quando siamo partiti per Verona Domenica mattina non eravamo sicuri se fosse notte fonda o mattino presto.
Ma per partecipare a una competizione così speciale e riuscire a ricambiare le continue visite degli amici veneti si fa questo ed altro.
Come noi devono aver pensato in molti visto che l'evento ha attirato più di 150 partecipanti da tutto il centro-nord.
Le competizioni sono state molte e la giornata è finita alle 20:00, quindi cercherò di riassumere i punti salienti e le sensazioni dominanti.
La rappresentativa Andrea Doria conta 6 elementi: Diana, Camagna, Rocchino, DeCarli, Galleano e Barbieri tutti iscritti ad almeno una categoria, alcuni a tre.
Si comincia con i bambini sotto i 14 che ci danno un assaggio della qualità del kendo italiano nei prossimi anni. Se non fosse che ho il privilegio di seguire questi ragazzi nei seminari loro dedicati sarei rimasto sorpreso ed esaltato.
Poi tocca agli juniores, e ai nostri Rocchino e DeCarli, i “gemelli diversi” della spada genovese.
Liscio il primo, effervescente il secondo si fanno strada fino alla semifinale. Lo scontro fratricida vede Rocchino accedere alla finale dove purtroppo soccombe.
Si parte comunque bene.
Pausa pranzo a base di pacche sulle spalle e bomba energetica e tocca alla squadra.
Kachinuki vuol dire incontri di ippon-shobu dove solo il perdente viene eliminato mentre il vincente continua contro il prossimo avversario. Solo il Taisho deve essere sconfitto per battere la squadra.
La formazione è standard e si rivela buona per la pool da cui usciamo primi grazie anche all'exploit del DeCarli che, presa confidenza, investe gli avversari con grandinate di Men.
Saltiamo un turno e ai quarti affrontiamo il Jofukan Firenze che ci elimina col suo 3° membro, il giovane e fortissimo S. Niba. Complimenti ai ragazzi che finiranno terzi l'intera gara.
Sembrava che si dovesse finire senza le ultime due categorie, ma invece tutti, organizzazione e atleti tengono duro, e si parte con la gara kyusha.
La tenacia e i tortellini ingurgitati dopo l'ultimo combattimento si trasformano in pura dinamite per i nostri ragazzi che sbaragliano un avversario dopo l'altro per ritrovarsi nuovamente faccia a faccia in semifinale. La storia cambia e passa DeCarli, che vincerà la finale contro la bravissima S. Peraro.
Nella gara Open invece i vecchi faticano ed escono alla pool o poco dopo, complice il fatto che il passaggio fosse riservato solo al primo classificato di ogni eliminatoria.
Esausti e soddisfatti ci rimettiamo in macchina e grazie al mezzo cyborg Diana arriviamo a casa poco prima che inizi un nuovo giorno.
Martedì si torna nel dojo con nuovi stimoli e la voglia di sempre.
Grazie
 
P.s. Potete trovare le foto dell'evento nella Gallery!
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